"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
giovedì 4 agosto 2022
Errata corrige: buona la vendemmia di quest'anno
Mi tocca riprire il blog per correggere un errore in cui sono occorsa nell'ultimo post: la vendemmia quest'anno sarà buona per quantità e qualità. Quella cattiva era stata la precedente, causa pandemia e turbolenze climatiche come il forte caldo cui sono sucedduti temporali con grandinate da vero flagello. E con questo: Prosit.
lunedì 1 agosto 2022
Agosto, virus mio non ti conosco
A partire da questa data il mio blog chiude per ferie fino a inizio settembre, quando mi ero ripromessa, e chissà se lo sarò ancora, di questi tempi dove tutto cambia in un batter d'ali ( e sì mi riferisco alla guerra che bussa alle nostre porte) di ripartire con un mio diario sotto forma di biografia romanzata. Certo con tutto quello che offre oggi una moderna libreria...non mi pare di essere tanto originale. Vedremo. Intanto a una più completa lettura di ciò che succede oggi nelle nostre campagne, la vendemmia, per esempio, non inizia sotto i migliori auspici. Con i muretti a secco tirati su in qualche modo e i grappoli striminziti causa i cambiamenti climatici degli ultimi due anni, gli anni 2020 che hanno flagellato la terra con scoppi di afa seguiti da violente grandinate. Colpa di Angela Merkel, dicono alcuni, che ha messo sempre davanti a tutto le prerogative della sua amata Germania - e sappiamo cosa ha fatto la Germania nel secolo appena passato-.
Intanto il nostro Belpaese sta facendo il pienone di turisti stranieri, asiatici soprattutto, tutti rigorosamente stipati nelle nostre più belle spiagge e nelle città d'arte, rigorosamente senza mascherina.E al virus e alla quarta dose per combatterlo sembra non ci pensi più nessuno. Beh, la quarta dose per esempio non convince davvero fino in fondo nemmeno me, ma mi guarderei bene dal passare in luoghi affollati senza mascherina. E con questo vi auguro buone vacanze.
mercoledì 27 luglio 2022
Stati Ue contro il trasporto degli animali vigente
Sono tanti gli argomenti ecologici sui quali vale la pena di spendere delle parole in questo difficile inizio nuovo secolo, che ha visto molta gente chiudere la propria attività causa pandemia e i correlati cambiamenti climatici. Innalzamento dei mari fino a corrodere di sale terre finora fertili, surriscaldamento dell’aria, che fa crollare i ghiacciai Sarà la fine dell’antropocene? Intanto abbiamo la guerra alle porte e la crisi umanitaria degli hot spot, cioè gli “asili” per i migranti che scappano da condizioni di vita impossibili nella loro terra, l’Africa, dove i bambini muoiono a frotte a causa della nostra, e della loro cecità. Poi c’è la questione Russia e la sua guerra contro l’Europa spalleggiata dalla Cina. Un tempo si dicevano frasi assurde tipo la Cina è vicina, adesso è qui e reclama il suo posto nelle Nazioni Unite. Quindi sembrerà strano che mi occupi di un argomento “marginale” come quello del benessere degli animali. Ma anche questo fa la storia dei travagliati anni che stiamo vivendo. Perciò, nella lettura e nella riproposizione di quello che fa CIWF, Compassion in World Farming, mi attengo alla lettura delle loro richieste che sono anch’esse uno specchio dei tempi. Molti Stati membri della Ue si sono impegnati nella diffusione della necessità di una revisione urgente e ambiziosa sul regolamento del trasporto degli animali vigente. Un passo avanti verso la fine delle esportazioni di animali vivi in Europa, che continuano a causare sofferenze inimmaginabili e la morte di migliaia di animali indifesi ogni anno. Il documento di sintesi sul trasporto di animali nell'UE, chiede una seria riforma, che comprenda:Tempi massimi di viaggio. Restrizioni sui tempi di viaggio per gli animali non svezzati.Transizione verso il commercio di carne e carcasse.
Se l’argomento vi interessa potete trovare in rete tutti i collegamenti con CIWF e sostenere la loro causa, anche semplicemente twittando o condividendo via facebook o instagram le loro notizie.
venerdì 22 luglio 2022
Draghi lascia e il gas (miracolosamente) ritorna
Draghi torna a casa e Putin di ridà il gas. Cos'altro dovremmo aspettarci da questa politica malata di qualunquismo, di pressapochismo, di tutto finisce a tarallucci e vino. Ne siamo contenti? Ovviamente no, dal momento che è l'Ucraina che ci rimette, un Paese impaurito e assediato da più parti che abbiamo lasciato andare colpevolmente alla deriva.
Torna la colletta alimentare
Non si ferma la Colletta Alimentare, che dopo la soluzione dello scorso anno dovuta alla pandemia - con la formula delle gift card – è tornata già da un po’ in presenza con i volontari che raccoglieranno le donazioni alle casse dei supermercati di tutta Italia. L’approfondimento di Marta Ghezzi su #buonenotizie del Corriere della Sera.
Galà del 7 dicembre alla Scala: in forse per paura del contagio
ll timore del Covid mette in pausa anche la cena dei vip del dopo-Scala. Ad annunciarlo il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che a margine dell’incontro con il Cda del Piermarini, ieri pomeriggio si è sbottonato ribadendo l’intenzione di sospendere l’appuntamento di gala del 7 dicembre in nome della prudenza. Così scrivono Paolo Massobrio e Carlo Gatti sul Notiziario del Club Papillon.
Covid: che fare in vacanza?
In vista delle prossime vacanze, si registra uno stop alle prenotazioni di posti dove passare le ferie. Il caos sulle nuove misure del Governo per prevenire una nuova ondata del virus - la quarta dose - è causa di quello che gli albergatori chiamano “effetto freezer” che già da una decina di giorni viene sentito dal mare alla montagna e alle città d’arte. L’appello sul Corriere della Sera di Federalberghi: “Era atteso il pienone. Servono da subito regole chiare”. Nonostante ciò, in molti sembrano non temere il contagio, visto quanta gente è in fila davanti ai nostri maggiori monumenti, sulle spiagge, in montagna – anche se su questa pesa la calamità del distacco dei ghiacciai. Non demordono nemmeno i turisti stranieri che hanno invaso in molti soprattutto le nostre città d’arte.
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