mercoledì 20 settembre 2017

L’etica vegana presuppone una filiera non sostenibile



Da quando negli ultimi anni la parola etica è diventata universale e significa soprattutto non uccidere gli animali, intere filiere agroalimentari sono cambiate. Nei Paesi poveri è diventato più conveniente mangiare hamburger ed esportare i propri prodotti vegetali e perciò "etici". Per molte persone definirsi persone con etica significa mangiare vegano e hanno pure creato un Parma Etica Festival, tre giorni di talk, workshop e seminari sull’etica vegan e vegetariana. Altro esempio di questa tendenza è la bibbia della comunità vegana italiana “La cucina etica”, con lo scopo di fornire ricette legate allo sviluppo sostenibile. A proposito del quale sarà utile ricordare come molti vegetali quali anacardi, mandorle, avocado, quinoa e prodotti come soia e tofu richiedono enorme impiego di acqua per essere coltivati e il sacrificio dei contadini del Sud del mondo. Oltre alla scomparsa di riserve idriche e campi grandi quanto Germania e Italia. Quello che dai vegani viene chiamato cruelty free è anche la raccolta degli anacardi nel Sud Vietnam a prezzi di immensi sacrifici dei contadini pagati pochissimo.Gli anacardi vengono poi processati in India con metodi di produzione più disumani di quelli della Apple. C’è poi tutto il capitolo della deforestazione a causa delle colture intensive come quelle della soia. E anche se questa serve perlopiù da mangime per gli animali, “sostituire carne e latte con analoghi alimenti raffinati come il tofu potrebbe aumentare la quantità di terreno arato necessario per il fabbisogno alimentare”. Una vasta quantità di alimenti consumati dai vegani richiede una lunga filiera di lavorazione poco remunerata. Una cucina interamente vegana, come quella a km 0, praticamente non esistono.

lunedì 18 settembre 2017

Torta deliziosa

Una volta, per i dolci ero specializzata in muffins e clafoutis. Adesso, in attesa si recuperarne le ricette che non faccio già da un po', vi propongo la Torta Deliziosa tratta da un ricettario del pasticcere d'albergo del 1935: quindi per noi di oggi un'assoluta novità. La base è la pasta frolla (quella con il burro) che si può comperare nel banco frigo e quindi scongelare. Andrà poi stesa  nella tortiera imburrata, infarinata sul fondo e bucherellata in superficie.

Gli  altri ingredienti sono 10 g di mandorle sgusciate, 300 g di zucchero, 10 g di zucchero vanigliato, 3 albumi d’uovo, 700 g di marmellata di albicocche da far bollire. Scaldare poi la pasta di mandorle e aggiungere gli albumi di uovo montati a neve. Unire la marmellata a questo composto e aggiungervi lo zucchero. Infornare per 40 minuti a fuoco moderato. Spolverare di zucchero vanigliato.

mercoledì 13 settembre 2017

Meno vino, più territorio



Meno vitigni, più territorio. Meno vino, più uva da tavola (Vittoria, Regina, Moscato). E’ questo un po’ il leitmotiv del momento a causa degli allagamenti e delle frane che hanno interessato un po’ tutta la campagna in quest’anno così violentemente siccitoso e anche violentemente piovoso. Molti letti di fiumi sono esondati portando via con sé case e terra. Soprattutto nei posti dove si sono sostituiti alle vecchie linee ferroviarie dei camminamenti per biciclette o cavalli. Qui è uscita l’acqua e ha fatto disastri. La questione riguarda un po’ tutta la Penisola da Nord: nel Veneto sono state proposte nuove denominazioni per l’Arcole Doc per puntare sulla caratterizzazione territoriale piuttosto che sulla varietà dei vitigni, alla Sicilia dove per i vini Igt Terre Siciliane si propongono i nomi Grillo e Nero d’Avola.

martedì 12 settembre 2017

Il castagnaccio

Ed ecco una ricetta in tema con l'autunno incipiente. La Cucina Triestina, ricettario del 1927, la annovera tra i "piatti economici dolci".E' il castagnaccio, di origine toscana per il quale occorrono 1/2 kg di farina di castagne e 5 cucchiai d'olio. Setacciare la farina e rimescolarla con acqua fredda fino a densità di crema. Rimestarvi dentro l'olio e sale e versare in uno stampo oliato lungo e stretto. La pasta non deve essere molto alta. Arrostire nel forno per un'ora. Volendo si possono aggiungere all'impasto anche uvetta e pinoli.

Pochi anche i funghi

E, causa la mancanza delle pioggie, sarà un anno scarso anche per funghi e tartufi. I primi sono già in vendita a 35 euro al kg e per i secondi si aspetta la tradizionale Fiera del Tartufo Bianco di Alba.

Cala la produzione di miele

Quest'anno è calata dell'80 e anche 90% la produzione delle api. Il miele di tutte le qualità sarà così poco presente in vendita e soprattutto la mancata impollinazione delle api daneggerà pesantemente l'agricoltura. La colpa è da attribuirsi alla siccità e all'inquinamento dovuto ai neocotinoidi, pesanti pesticidi.

lunedì 11 settembre 2017

Melanzana Rossa di Rotonda Dop



Ho comperato la melanzana rossa di Rotonda Dop sui bancali della frutta e verdura della grande distribuzione e ne ho provato le ricette. Eccole.
La melanzana rossa di Rotonda Dop è un ortaggio del Sud Italia che offre molteplici modalità di impiego. Le ricette le trovate su biancoerossadop.it e sono ciascuna attribuite ad una persona che le ha pensate e provate. Innanzitutto gli involtini: ingredienti per 4 persone: bacche 4, salsiccia fresca 200 g, polpa di melanzana 200 g, parmigiano reggiano grattugiato 50 g, mozzarella 100 g, aglio, prezzemolo, sale. Olio extravergine di oliva quanto basta. Tagliate le melanzane a dischi orizzontali e grigliatele. Lessate la polpa di melanzana  e disponetela in una terrina dopo averla strizzata. Aggiungete la salsiccia, la mozzarella tagliata a dadini, il parmigiano, il sale l’aglio e il prezzemolo tritato. Dopo aver mescolato e amalgamato l’impasto riempite le fettine di melanzana e arrotolatela, ponete in una pirofila con un filo d’olio ed infornatela a 180° per 15 minuti.
Ciambotta di melanzana. Ingredienti per 4 persone: melanzana 800 g, peperoni 200g, pomodori 200 g, pecorino del Pollino grattugiato un cucchiaio, mezza cipolla, basilico 20 g, olio di oliva extravergine quanto basta. Tagliate tutte le verdure a dadini di 2-3 cm e bollitele insieme fino a cottura quasi ultimata. Aggiungete odori e condimento e continuate a mescolare sul fuoco per altri 20 minuti in modo da farle insaporire ed amalgamare, prima di servire aggiunge un pizzico di pecorino locale.
Melanzana grigliata. Ingredienti per 4 persone: melanzana 400 g, aglio 3 spicchi, prezzemolo 100 g, olio 2 ml, aceto 2 ml, origano 500 g, sale 40 g. Tagliate le melanzane a fette e mettetele sotto sale per mezz’ora. Asciugatele e grigliatele. Insaporite con olio e aceto, origano e aglio, lasciate riposare per qualche ora e servite.