Limitare carne processata e salumi, e favorire frutta, verdura e cereali senza arrivare agli estremi della dieta vegana è una nuova tendenza salutistica che sta cambiando il modo di mangiare degli italiani. E per il digiuno ci si può ripensare.
"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
venerdì 8 giugno 2018
La pratica del digiuno
Sul Venerdì di Repubblica ho letto oggi una rivalutazione del digiuno come pratica di benessere. Si va dalle 16 alle 18 ore per riposare l'apparato digerente, alle 24 per una pulizia più profonda e contrastare il sovrappeso; 3 giorni ad acqua e tisane per il rinnovamento delle cellule, mentre una settimana sotto controllo medico potrebbe favorire la rigenerazione degli organi. Tutto preso cum granu salis.
giovedì 7 giugno 2018
Come invecchiare bene
Non fumare, seguire una dieta
sana per un peso forma (pasta, verdure,
frutta pesce, olio di oliva extravergine, cereali integrali, e limitando i cibi
con alto contenuto di zuccheri e grassi ed evitando le bibite gassate
zuccherate), essere fisicamente attivi. Ecco la parte principale delle 12
regole per evitare il rischio neoplasie incluse nel Codice europeo contro il
cancro. Ne parla il dottor Pezzana, Direttore Nutrizione clinica dell’Asl Città
di Torino.
mercoledì 6 giugno 2018
La chimica negli alimenti
Leggere le etichette sugli
alimenti è un buon modo per scegliere bene. Lo ribadisce il nutrizionista
Calabrese. Non tutti gli additivi, in una parola la chimica, negli alimenti è
nociva. Ma lo potrebbe essere in base all’apparato immunologico di ciascuno di
noi. Gli additivi si trovano soprattutto in carne, pollame e pesce, ma bisogna
anche dire come nell’ultimo anno i prodotti non conformi all’indicazioni dell’Efsa,
l’agenzia per le sostanze alimentari che ha sede a Parma, sono diminuiti dello
0,7%. La chimica risulta dunque controllata. Anche se in passato la si è
utilizzata, anche usando acido citrico o aspirina, per allungare la shelf life
del prodotto, ossia la sua “vita” sugli scaffali della grande distribuzione.
venerdì 1 giugno 2018
Disturbi alimentari
Oggi è la giornata mondiale
dedicata ai disturbi alimentari, che non sono solo anoressia e bulimia. La
psichiatra Laura Dalla Ragione vi dedica un libro dal titolo “Le mani in pasta”
con alcuni consigli utili per aiutare i bambini a coltivare un rapporto sano
con l’alimentazione. Difatti tra questi disturbi c’è anche l’ortoressia,
l’ossessione di mangiare sano a tutti i costi, anche contro ogni evidenza
scientifica. Con il rischio di ingurgitare troppe proteine, per esempio, per
arrivare ad essere sempre più magri, lasciando perdere altri alimenti più sani
come la frutta e la verdura. I ministri dell’Agricoltura che si sono
avvicendati in questi ultimi anni hanno provato a fare una corretta
informazione sul mangiare “con” e mangiare “senza”. Adesso vedremo come se la
caverà il leghista Gianmarco Centinaio, appena investito proprio di questo
dicastero.
giovedì 10 maggio 2018
Le coscienze di Zeno
Don Zeno aveva detto: “Non voglio più
comprare, né vendere sudore umano”. E a me viene in mente la mission di www.quadernidaltritempi.eu, un sito culturale cui ho collaborato,
che era quella di mettere a disposizione sapere senza monetizzarlo. Don Zeno,
nel nome, mi ricorda Zeno Cosini, il protagonista, un po’ cialtrone invero,
della “Coscienza di Zeno”, romanzo italiano non dell’Ottocento, come credeva il
marito di una mia amica, ma dei primi del Novecento, quando era già passato il
ciclone Sygmund Freud, con la pubblicazione dell’”Interpretazione dei sogni”
esattamente nel ‘900, spartiacque tra il mondo moderno e la contemporaneità.
Per il postmoderno ci vorrà ancora circa un secolo, anche con la riscoperta dei
grandi della letteratura fantascientifica, così come appunto recensiti in qdat.
Italo (Italia) e Svevo (Sassonia,
Germania) era lo pseudonimo di Ettore Schmidt, scrittore noto appunto per “La
coscienza di Zeno” e che scrisse anche “Senilità”. Nel primo e più famoso
romanzo, celebri la lettera di apertura di addio al suo psicanalista e il
finale di ogni capitolo con la sigla u.s. (ultima sigaretta). Messosi in affari
con un socio, Zeno ne combina di ogni, ma soprattutto conosce tre sorelle di
cui una sarà la sua sposa e le altre le amanti. Senza contare una terza amante,
molto più giovane, che incontra di nascosto.
mercoledì 9 maggio 2018
Cibus Parma, il futuro del cibo italiano
Sebbene
le costruzioni e l’edilizia siano il vero motore dello sviluppo di un
territorio (vedi Dubai e il nuovo skyline di Milano che si staglierà a breve, come ha
annunciato il Corriereconomia dello scorso lunedì 7 maggio 2018), c’è un altro settore
che sta alla base di un’economia progredita come quella dell’Occidente. Questo
è l’agroalimentare (visto che mangiare bisogna, cosa che però purtroppo non
accade ancora nei Paesi in via di sviluppo). Se poi il 2018 viene consacrato
anno del cibo come è stato fatto in Italia, con le sue tante specialità
gastronomiche e agroalimentari. E si è riusciti a portare persino Obama a
Milano con l’Expo 2015 (“nutrire il pianeta, energia per la vita”), allora la
presente edizione di Cibus di Parma, dal 7 al 10 maggio, organizzata da Fiere
Parma e Federalimentare, che si rivolge ai professionisti del settore (l’horeca,
hotel, restaurant, cafè), ha avuto quest’anno una doppia valenza. E cioè quella
di sottolineare come le nostre esportazioni di prodotti alimentari siano
aumentate, come scrive il Corsera (+5,8% per 30 mld di fatturato), e si preveda
entro il 2020 di arrivare a 50 mld di euro, soprattutto in Russia, Cina e
Spagna. E poi di presentare l’innovazione nel campo (tutti i nuovi prodotti,
come dadi vegani alla pancetta, pasta al caffè e panettoni alla zucca, su
cibus.it), interrogandosi nel contempo su cosa compreremo e prepareremo in
futuro. Prodotti come il grana padano sono i più conosciuti all’estero e
l’Italia è leader nel biologico, come con la cooperativa Alce Nero. Le
prospettive quindi sono davvero rosee, almeno nei Paesi dove cresciamo quali Usa
(dazi di Trump permettendo), Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Thailandia e
Taiwan. Il tutto in un contesto dove anche i consumi interni aumentano, in
valore e volume, nonostante la crisi.
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