"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
venerdì 27 marzo 2026
Cucina italiana, patrimonio dell' Umanità o di Cl?
E così con il governo attualmente in carica, abbiamo ottenuto ciò che si chiedeva da tempo. L'intera cucina italiana patrimonio dell'Umanità. Un successo, più che della destra storica partitica, di Cl, Comunione e Liberazione. Che ha come referente il Papa. Una volta si diceva, "Niente sesso, siamo Inglesi". Adesso gli Inglesi salgono al soglio papale e mostrano di entrambi il vero volto. Una destra che si preoccupa più che dell'apparenza che della sostanza e ha i suoi begli scheletri nell'armadio. Tutto il mondo fa il suo salto nelle cattedrali migliori che abbiamo qui da noi. E la Meloni incassa il suo bel biglietto da visita per presentarsi a Trump. Il quale mena i suoi fendenti a destra e a manca. Intanto il Giubileo è stato come una grande edizione dei congressi di Cl. E mentre i giovanissimi si impegnano nella tutela ambientale, altri fanno i loro tour gastronomici ed entrano in lizza con la Francia per ambire ad un posto di rilievo nel mondo dell'alimentazione. E intanto nella striscia di Gaza muoiono i bambini e la gente volge lo sguardo altrove.
Pasqua, primo assaggio di vacanze
Da Natale a Pasqua ho fatto un salto da gigante. Infatti i miei lettori non mi avranno trovato più. Avevo però avvertito che mi sarei presa qualche mese sabbatico (da shabat in ebraico e musulmano e che è un saluto traducibile da noi come ciao passando per il greco che è l'origine della nostra civiltà). E adesso siamo alla vigilia della Domenica delle Palme, appena finiranno le domeniche dell'avvento. In molti viaggeranno provando specialità di cucina esotiche ma chi resta a casa non potrà forse nemmeno avvicinarsi a Uova di cioccolato e colombe. Con l'inflazione galoppante si allarga la forbice tra chi può permettersi di tutto e chi deve fare a meno anche di quel poco che prima aveva. Dal 497 D.C. al 1492, anno della scoperta dell'America, ma sarebbe meglio dire Americhe, visto che Trump ci fà vedere come tratti i suoi vicini di casa, non esisteva poi in Europa nemmeno il cacao, gli avocado e neanche il pomodoro. Poi per deliziarci di dolci cme la colomba, il presnitz, titole e pinza (questi ultimi della tradizione dell'Italia dell'Est). Bisognerà aspettare la scoperta del lievito madre con cui si rinnova ad ogni passata in forno la pasta di cui sono fatti. Canditi e mandorle nelle colombe, torroni, torroncini e datteri a fine pasto, sono tipici della tradizione meridionale. Bisogna quindi mettere in conto anche i costi di trasporto dalle città di frontiera alle metropoli interne e ai piccoli borghi di cui è disseminata la nostra Penisola. Per tanti si dovrà pertanto ripiegare su soluzioni alternative. Io ve ne propongo due. Patate al pomodoro. Sbucciate e lavate le patate. Asciugatele bene e tagliatele a spicchi. Lavatele e asciugatele una seconda volta. In una padella antiaderente soffrigete le cipolle in olio di oliva extravergine o di semi di arachide come siete abituati. Una volta imbiondite le cipolle aggiungetevi le patate, un pò di zafferano e girate fino a quasi cottura delle patate. Prima della cottura aggiungete dei filetti di pomodori pelati e girate fino a fine cottura. Salate a piacere. Insalata di zucchine crude. Lavate e togliete le estremità di tre zucchine di media grandezza di colore verde chiaro. Asciugatele e tagliatele a fettine sottili con una mandolina. Ponetele in una ciotola e conditele con olio, limone, sale, foglioline di basilico e di menta. Per sapere come spostarvi La domencica di Pasqua e il Lunedì dell'Angelo affidatevi al meteo o anche ad un vecchio adagio che recita, dalle mie parti, "se piove sulle palme non piove sugli uovi". E viceversa. Buona Pasqua a tutti.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)