"diario sul cibo per chi non crede che il cibo sia cultura ma nutrimento e garantirlo a tutti sarebbe già un bel passo avanti...esistono 'il pane e le rose'…assicuriamo il pane a tutti perché tutti possano avere anche le rose…"
venerdì 12 giugno 2026
Cibo da cani
E' ben vero che in questo scorcio dei primi mesi del 2026 ognuno si è arrocato sulle proprie posizioni. E a "far la spesa intelligente" ci va chi non può fare altro. Ma ci sono valide alternative, anche senza contare i grandi centri commerciali che sorgono alle porte delle metropoli. Spiace però che a farne le spese non siamo solo noi esseri umani ma anche i nostri amici animali.Il patron di Royal Canin, per esempio ha fatto sua la lezione di quello del pollo Aia ignorando bellamente che quest'ultimo viene allevato in gabbie e in batterie di cui ho più volte ho parlato da queste pagine. Ma inutile tornarci su, le alette di pollo fritte e intinte nelle varie salse fanno gola ai più e non c'è organizzazione che tenga. E pare che anche gli animali di compagnia abbiano i loro gusti, sbagliati, in fatto di cibo. La pubblicità è l'anima del commercio o il commercio delle anime?
giovedì 11 giugno 2026
La carne dalle cellule staminali
Tra poco mangeremo hamburger fatto con carne di cellule staminali, prodotto dall’azienda Beyond Meat che sta interessando i grandi investitori, dai fondi Blackrock a Bill Gates, e sarà distribuito dalla catena bolognese Welldone. Naturalmente la Coldiretti protesta per i capi di bestiame che non si venderanno più causa questa concorrenza. Sempre dalla stessa parte nascono i Pastafariani, per ora 300 adepti della pasta con 8 condimenti in Italia. Ma anche Pietro Leemann, l’unico ristorante vegano di Milano con il riconoscimento Michelin, che spiega che così rispetta gli animali: “Siamo quello che mangiamo” (Feurbach), con il cibo possiamo migliorarci.” Senza tanta carne sembrano poi anche coloro che pensano che le noci stimolino la creatività, i formaggi favoriscano il relax, il cioccolato faccia sorridere e le mele agevolino la concentrazione.
Bene, ammettiamo pure che questi nutrienti abbiano tali proprietà, ma una dieta senza carne è una dieta che sconvolge l’intero sistema alimentare e della natura. Riflettiamoci un attimo. Senza latte e senza formaggio, come fanno i vegani, in Italia in aumento ma adesso un po’ meno (crescono di più i vegetariani), le mammelle delle vacche e degli ovini restano piene e gli animali ne soffrono. Senza carne, quel che resta di questi animali dopo il loro sfruttamento per il latte, perirebbe senza nessuno scopo. La carne resta comunque il maggiore apporto di proteine, che sono necessarie all’organismo per crescere e restare sano.
Basti pensare, come fanno a Slow Food, che la malnutrizione, mancanza di latte per i bambini e di carne per quelli più cresciuti, in Africa e nel Sudamerica è la maggiore causa di mortalità. Ma tutto ciò si scontra, non dimentichiamolo, contro gli interessi delle multinazionali, della chimica e della farmaceutica in primis.
Da quando poi gli assistenti sociali si sono dovuti confrontare con la famiglia della casa nel bosco, le magagne sono uscite tutte. Guai ad accettare il loro stile di vita che si scontra apertamente con quello che viene elegantemente proposto dagli assistenti sociali come un modus vivendi fuori dal comune.